In un’intervista rilasciata di recente, Matteo Renzi si è espresso con toni di pura critica nei confronti delle parole della Meloni.
Dopo la sceneggiata criticata alla Meloni ormai qualche settimana fa, Renzi è tornato a puntare il dito nei confronti della Premier. Questa volta il leader di Italia Viva si è espresso in merito alla questione relativa alla “presenza” dell’Ice in Italia.
La Presidente ha infatti dichiarato che criticare la loro presenza sia paradossale, nel momento in cui si pretende che gli USA difendano l’Europa. E il capo partito di IV si è soffermato proprio su questo aspetto.

Le parole di Renzi sulla Meloni
Ecco le parole pronunciate nel corso di un’intervista rilasciata all’Avvenire, in merito alle parole della Meloni: “No. Non c’entra nulla. Io sono per la difesa europea, per gli Stati Uniti d’Europa e abbiamo sempre collaborato con l’Ice e con la Casa Bianca. Il punto è che con Trump sta succedendo qualcosa di più e la Meloni finge di non vederlo perché non vuole far arrabbiare il presidente americano. Il che è comprensibile per chi, come Meloni, si trova tra l’incudine e il martello. Ma almeno su Trump ci risparmi l’attacco quotidiano alle opposizioni e piuttosto ci spieghi dove sono i 25 miliardi che aveva promesso sui dazi e che sono finiti a Chi l’ha visto?“.
Oltre a questo commento, il leader di Italia Viva ha rilasciato anche una dichiarazione nei confronti di Vannacci.
La dichiarazione su Vannacci
Di seguito, le parole di Matteo Renzi su Vannacci: “Non sono un profeta io, è semplicemente la logica politica che portava a questa conclusione. C’è un mondo di destra – molto lontano da me – che non sopporta più la propaganda inconcludente della Meloni sui temi della sicurezza, del costo della vita, dell’immigrazione, delle tasse. Vannacci può rappresentare questa fetta di Paese. Il tempo dirà se ha la forza di fare come Nigel Farage nel Regno Unito“.
Aggiungendo poi: “Non vedo ispiratori esterni. Il generale Vannacci è un avversario politico e sempre lo sarà. Ma non è un personaggio insignificante per quel mondo lì, tutt’altro. Il suo libro è stato un trionfo, ha preso oltre 500mila preferenze, se si muove è perché crede in un progetto politico. Il suo modello secondo me è Farage, ripeto: lui vuole spostare a destra la coalizione che governa. Vediamo se ci riuscirà“.